La richiesta di prezzo delle terre rinforzate noto essere oggetto di ricerche nel web.

Per quanto attiene al prezzo delle terre rinforzate, l’esperienza di questi anni in imprese specializzate mi fa concludere che non è possibile fare valutazzioni benchè criteriate.

Vi propongo la mia riflessione personale, limitandomi ad evidenziare che solo i prezziari regionali hanno normato “forzatamente” la disciplina.

In prima battuta verrebbe da dire che sarebbe opportuno fare riferimento ai prezziari per la valutare il prezzo unitario delle terre rinforzate il quale viene imposto a mq di superficie realizzata (inclinata e/o verticale).

Partiamo da una sezione di verifica dimensionamento di una struttura in terra rinforzata: nella figura che ho inserito sotto, a sinistra in neretto notate i parametri che sono richiesti da un qualsisi software di calcolo.

Le linee nere orizzontali e parallele che vedete rappresentano le geogriglie di rinforzo: ogni linea (geogriglia) ha la sua lunghezza o estensione (ancoraggio), un interspazio e una resistenze a trazione specifica.

Stiamo parlando dei dati di oputput del software.

Prezzo delle terre rinforzate

Output di dimensionamento terra rinforzata con verifica di stabilità


Il risultato di questo output  è legato strettamente alle variabili che ho elencato in neretto a sinistra e che sarebbero: le caratteristiche geotecniche dei terreni, le configurazioni dei sovraccarichi, la configurazione della falda, altezza e la geometria del rilevato.

Aggiungo a queste le condizioni sismiche locali e, non meno importanti, i fattori di riduzione delle geogriglie di rinforzo che si trovano dichiarate nei certificati di prodotto.


Supponendo per ipotesi due terre rinforzate di simile altezza, risulta facile comprendere come cambiando i dati delle variabili , varieranno i dati di output di lunghezza di ancoraggio e resistenza di progetto delle singole geogriglie.

Non solo: potremmo magari trovarci di fronte al fatto di dover diminuire la spaziatura orizzontale fra le geogriglie, di dover “raddoppiare” il geosintetico per un pacchetto di strati (caso della figura, notate in basso)

Un diverso ancoraggio, una diversa resistenza di progetto, raddoppio dei geosintetici, riduzione di spaziatura, tutto si traduce in un differente impatto economico dei materiali strutturali al mq di fronte inclinato o verticale (mq geogriglia/mq facciata)

Per onestà intellettuale devo constatare che  il prezzo di un opera in terra rinforzata non è standardizzabile e, se fornito in ipotesi, è solo per l’ipotesi considerata.

La regola da seguire che propongo è pertanto: “vestire il costo” su ogni progetto o lavoro.

Ovviamente tralascio fattori non meno importanti quali: maestranze, mezzi di cantiere, logistica (ubcazione del cantiere, praticabilità, difficoltà del movimento terra), logistica impresa in gioco su ogni cantiere.

Le cose si complicano se la terra rinforzata in un sito necessita della realizzazione di opere di fondazione in c.a. (e capita specie in quelle situazioni geologiche dove terreni di coltre sovrastano i substrati portanti).


Come dicevo i prezziari regionali, hanno normato un prezzo ma il prezzo di un prezziario ragiona con una logica diversa (vedi gara, ribasso, utile impresa, subappalto)

Vi propongo quindi il link al PREZZIARIO DELLE MARCHE per le voci terre rinforzate.

Il prezziario è iterattivo: scegliele le voci 17 (17.03.024) e 19 (19.14.033) nella barra di ricerca.


Concludo dicendo infine che è nota da risultati di tesi di laurea la dimostrazione che il prezzo delle terre rinforzate è molto competitivo rispetto a quello delle opere in cemento armato in condizioni di fattibilità dell’opera.