Sistema terra rinforzata: potremmo definire le terre rinforzate come:

Opere in rilevato, costruite a strati di terreno compattato meccanicamente con interposti di elementi strutturali di rinforzo ad intervalli regolari (geogriglie di rinforzo), a paramento irrigidito e confinato da rete elettrosaldata e protetto dall’azione dell’erosione.

Sistema terra rinforzata

Il sistema terra rinforzata è composto di geogriglia, cassero di contenimento, elemento antierosione

Il sistema terra rinforzata è concettualmente semplice e si realizza con i seguenti componenti:

Elemento strutturale: la geogriglia di rinforzo

Le geogriglie di rinforzo si ottengono da processi di tessitura di filamenti di polimeri quali:  poliestere (PET), polivinilacol (PVA), aramide (AR).Le geogriglie di rinforzo sono materiali idonei in quanto possono espletare le seguenti caratteristiche costruttive:

  1. resistenza a trazione longitudinale e trasversale (espressa in kN/m)
  2. allungamento longitudinale e trasversale alla tensione di rottura (espresso in %)
  3. modulo elastico.

Le geogriglie, stese orizzontalmente nel terreno, assolvono un’azione di assorbimento e ridistribuzione nel piano delle tensioni instabilizzanti (taglio e scorrimento) che si sviluppano a causa:

  1. delle sollecitazioni naturali (peso stesso dei terreni),
  2. delle sollecitazioni indotte (sisma, traffico),
  3. dei sovraccarichi,
  4. dalle tensioni neutre (presenza di acqua).

Elemento di confinamento ed irrigidimento della facciata: il cassero in rete elettrosaldata

Il cassero di irrigidimento e confinamento per terre rinforzate è l’elemento di paramento o di faccia vista. L’azione di confinamento è svolta nei confronti del terreno posato, rullato e compattato a tergo.L’azione di irrigidimento fa in modo che, all’insieme dei casseri montati strato per strato, venga conferito il sesto (inclinazione) regolare della scarpata sia in corso d’opera, sia finale. Il cassero non svolge quindi funzione strutturale.

Il cassero ha forma ad “L” e viene fornito in cantiere piegato, in moduli da 4m di lunghezza. L’angolazione del cassero è regolabile o variabile dai 65° a 72°. E’ costituito da rete elettrosaldata in tondino da 8mm o da 7mm + 8mm. Assieme al cassero viene fornito un tirante (n.8 per cassero per precisione) che, posto in opera, per aggancio alle parti, rende solidale la faccia inclinata dell’elemento con quella orizzontale (base d’appoggio) e conferisce la rigidità al sistema.


Elemento antierosione della facciata: telo di pacciamatura, biorete, biostuoia normale o preseminata, geogriglie a maglia fine.

Come elemento di protezione della facciata delle terre rinforzate contro i fenomeni di erosione indotta dal dagli eventi piovosi o per creeping naturale (alternanze gelo/disgelo o umido/asciutto), fintanto che non attecchisce e si sviluppa una vegetazione consistente, si installano dei materiali antierosione, posizionandoli fra casseratura metallica esterna e geogriglia di rinforzo interna.

Assolvono a questa funzione elementi naturali come le bioreti in fibra di cocco o in juta a maglia quadrata o elementi sintetici come geostuoie a struttura alveolare tridimensionale in polipropilene o geogriglie a maglia molto fine (2mm x 2mm)

E’ sempre più usuale per me e per l’azienda TERRE RINFORZATE PEDINI Srls per la quale lavoro, consigliare l’installazione a paramento come elemento antierosione di un telo di pacciamatura sintetico. Si tratta di un geotessile tessuto in trama ed ordito in polipropilene, generalmente di colore verde (varie tonalità). Il telo in questione è definito anche “telo antiradice” in quanto inibisce la vegetazione di ogni tipo di essenza infestante autoctona e provvede a fornire un ottimo substrato per la piantumazione (taglio del telo e messa a dimora della piantina).

E’ possibile l’utilizzo di elementi sintetici a maglia fine, come le geogriglie in poliestere o fibra di vetro, o di biostuoie alveolari 3D che generalmente è possibile trovare sul mercato nere o colorate di verde. Un ulteriore soluzione consiste anche nell’installazione di biostuoie (generalmente in cocco o paglia/cocco) preseminate o di geotessili non tessuti preseminati o meno, di colore simil-terra. Di questi elementi non ho molta dimistichezza.

Ovvio che, in vista di un ipotetica idrosemina del paramento, sarà necessario installare prodotti antierosione a maglia aperta: bioreti, geogriglia a maglia fine, biostuoia in polipropilene,